Tradizione, cura e rispetto del territorio
Un po’ di storia. In Svizzera per tradizione gli abitanti originari di città e villaggi avevano diritti sui boschi ed altri terreni comuni che non volevano spartire con i “nuovi cittadini”. Con la nascita della Confederazione Elvetica fu trovata una soluzione di compromesso, sostanzialmente ancora valida e riconosciuta. C‘è un comune “politico” che accoglie tutti i dimoranti; i beni comuni spettano, invece, agli attinenti locali di antica data, detti anche patrizi, e il loro organo è chiamato Comune Patriziale.
Il Patriziato è dunque un ente autonomo nei limiti stabiliti dalla Costituzione elvetica e dal Codice civile, proprietario di beni d’uso comune da conservare e utilizzare con spirito di buon vicinato e a favore della comunità intera. In Ticino attualmente esistono 212 enti patriziali, rappresentati dall’associazione cantonale Alleanza patriziale (ALPA). Nel distretto Locarnese e Vallemaggia i patriziati sono 52. In Vallemaggia i patriziati sono organizzati in una Comunità di Valle dei Patriziati, associazione che gestisce a Cevio l’Azienda forestale dei patriziati.
I patriziati del distretto sono particolarmente attivi in diversi settori: il Patriziato di Magadino gestisce il porto, quello di Ascona il golf, il lido ed il porto, quello di Losone il golf e la zona industriale, quello di Palagnedra ha rinnovato un mulino, quello di Avegno gestisce un’azienda forestale, quello Onsernonese una casa per anziani, le cave ecc . Tutti infine si occupano di boschi, alpeggi e sentieri. Per il finanziamento dei loro progetti possono far capo al Fondo patriziale cantonale.
